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Il tempo creativo non è indispensabile, per questo motivo finisce sempre per stare in fondo alla lista delle nostre priorità e in cima a quella della procrastinazione infinita. Per evitare che questo nutrimento così importante per le nostre vite scompaia sotto a doveri, incombenze, ruoli da indossare ogni giorno… ho imparato a non aspettare il momento perfetto (spoiler: non arriva mai).

Il modo più efficace per non rimandare è rendere sacro anche un tempo piccolo, anche dieci minuti al giorno possono diventare importanti. A loro affido la possibilità di incontrare me stessa fuori da ciò che “devo fare” per i figli, per la famiglia, per il lavoro. I colori e un foglio di carta diventano il mio spazio di meditazione disegnata, un momento solo mio per esprimere la mia presenza, per sospendere ogni preoccupazione, ogni progetto, e fluire nel momento presente.

Non dipingerò un capolavoro, non un trofeo da mostrare o da appendere: farò un’azione per me soltanto, per riconnettermi con la mia innata, intima capacità di creare.

Per rendere “speciale” anche questo tempo piccolo lo trasformo in un rito, la mia routine creativa:

1 – accendo una candela per segnare l’ingresso in un’altra dimensione della mia realtà, quella magica: chiedo ai pensieri ordinari di lasciarmi in pace, chiedo alle altre persone di non disturbarmi

2 – Accendo un incenso per comunicare alla mia parte profonda (tramite l’olfatto) la solennità di questo momento dedicato a me

3 – Ascolto una musica che mi piace, meglio se caratterizzata da una melodia o da suoni che si ripetono. Questo mi farà entrare più velocemente dentro me stessa, in connessione con il battito del mio cuore.

Se riuscirai a godere anche solo di pochi minuti di creatività ogni tanto, resi speciali da questo piccolo rito… vedrai a poco a poco crescere la fiducia nelle tue possibilità espressive e vedrai aprirsi un dialogo con l’intuito che, se coltivato, ti porterà molto lontano.

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